 The Valley of Judahs
 Group: Capo ClanPosts: 2081 Location: brindisi Status:  | |
| Teneva lo sguardo fisso sulla linea dell’orizzonte, osservando i piccoli puntini neri che si avvicinavano. Aveva atteso dall’alba e la sua pazienza era stata premiata. Era felice. Sapeva che quelli che si avvicinavano erano i volti delle persone a lui più care. Il Comandante Aveva fatto un ottimo lavoro, il terreno era ormai fertile e aveva trovato valorosi guerrieri disposti ad affiancarlo nella dura missione. Ricordava ancora con nostalgia i tempi duri in cui era comparsa la nube in ancaria. "Una nera nube dal mondo paranormale dell'Esa, essa portò con se un lungo periodo di infelicita e follia tra le genti di libere, ma non solo quello...cavalieri neri giunsero come portati dal vento. Nessuno riuscì mai a spezzare le loro armature, uccidere sembrava la loro unica ragione di esistenza. Il loro numero aumentava ogni giorno, ed in breve le razze Legit si trovarono di fronte un esercito di impareggiabile potenza. La forza del nemico era impressionante, e per ogni battaglia che vincevamo altre due erano perse. Quei guerrieri furono chiamati EDIT, poiché qualcuno scopri la natura della loro forza. Erano persone comuni, Frustrate dalle difficoltà della vita e dall'incapacità di reagire alle avversità, vili e meschini incapaci di crescere sani e forti allenandosi constantemente. Vennero posseduti da uno spirito malvagio e ingiusto, esso gli diede l'abilita di forgiare anelli e amuleti capaci di amplificare all'infinito le loro abilità. Le genti si unirono in gruppi formando eserciti di valorosi combattenti per contrastare questa anarchia, non pochi affascinati da tanto potere passarono dalla parte del nemico, non pochi si pentirono di quella scelta, molti si nascosero cercando di mimetizzarzi tra la gente comune. Le strategie di guerra vennero ben presto abbandonate, la convivenza fu una successione naturale, ma i guerrieri legit continuavano a resistere, gli edit non potevano nulla contro la loro determinazione e poco a poco si resero conto della vera forza che albergava in loro, impararono a rispettarla." Un fremito percorse la schiena del comandante facendolo trasalire un momento, ricordava bene quei momenti.... come ricordava la missione che gli fu affidata... tutto l esercito dei legit revolution vide allontanarsi il suo battello. C'era un posto lontano da li, dove si narrava che nessun essere edit poteva metterci piede...una terra sconosciuta...difficile da vivere... gli venne chiesto di abbandonare la sua terra e i sui cari x colonizare la terra di dedicato. Molta altra gente aveva intrapeso quel viaggio.. molto prima di lui... le risorse erano poche e bisognava usarle con parzimonia, bisognava avere molta cura nel cercare le armi e gli oggetti migliori...vivere li significava partire da zero, non porto nulla con se, come tradizione voleva, aveva solo il bagaglio di esperienza maturato con tutti i suoi compagni di clan... "il Fondatore gli disse: va mio comandante espandi la nostra sacra famiglia rev fino ai margini del mondo conosciuto, non tornerai mai piu a vivere qui.. quella sara la tua casa e la tua dimora... fa si che il nostro nuovo esercito si espanda e diventi potente come quello che hai difronte a te ora che ti saluta e ti incoraggia nella tua missione ... viva i legit, viva i legit revolution..." Raccolse le grosse ascie da terra e..... le ripose nella fodera sulla schiena, le mani gli sudavano prese una manciata di terra x asciugarsele, corse lungo una stretta gola, poi le sue potenti braccia lo issarono su x il promontorio roccioso. una volta raggiunta la sommita senti l aria frescha sul volto che gli dava un senso di libertà. sguaino le asce urlando e alzandole sul capo le incrocio bruscamente, volarono scintille e le fiamme presero vita lungo le lame. l esercito dei rev hai piedi del promontorio emise un boato assordante che vibrò nel suo stomaco e x tutto il dedicato. SIAMO PRONTI!!!
Gli spari intorno a noi c'impediscono di udire ma la voce umana è diversa dagli altri suoni e può essere udita al di sopra dei rumori che la seppelliscono, persino quando non grida, persino se è solo un bisbiglio. Il più lieve bisbiglio può essere udito al di sopra degli eserciti quando dice... la verità. 
O Fortuna, velut luna statu variabilis, semper crescis aut decrescis; vita detestabilis nunc obdurat et tunc curat ludo mentis aciem, egestatem, potestatem dissolvit ut glaciem. sors immanis et inanis, rota tu volubilis, status malus, vana salus semper dissolubilis, obumbrata et velata mihi quoque niteris; nunc per ludum dorsum nudum fero tui sceleris. sors salutis et virtutis mihi nunc contraria, est affectus et defectus semper in angaria. hac in hora sine mora corde pulsum tangite; quod per sortem sternit fortem, mecum omnes plangite!"
Finché la filosofia che considera una razza superiore e un’altra inferiore non sarà finalmente screditata e riprovata... Finché in nessuna nazione vi saranno più cittadini di prima e di seconda classe... Finché il colore della pelle di un uomo non avrà più valore del colore dei suoi occhi... Finché i diritti umani fondamentali non saranno ugualmente garantiti a tutti, senza distinzione di razza... Fino a quel giorno, il sogno di una pace duratura, la cittadinanza del mondo e le regole della morale internazionale resteranno solo una fuggevole illusione, perseguita e mai conseguita... E finché l’ignobile e drammatico regime che oggi opprime i nostri fratelli in Angola, in Mozambico, in Sudafrica, con le sue disumane catene, non sarà rovesciato e totalmente spazzato via... Fino a quel giorno il Continente africano non conoscerà pace. Noi africani, combatteremo, se necessario, e sappiamo che vinceremo, poiché confidiamo nella vittoria del Bene sul Male, del Bene sul Male... WAR

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